SCIORŮM: INAUGURAZIONE DELLA PERSONALE DI STEFANIA CASTOLDI "BorderLine"
E PRESENTAZIONE DEI LIBRI DI MUÇA, OBERTO E GRASSI
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15 Maggio 2006 - Ore 20.00
Dal 15 Maggio all'8 Giugno 2006
SCIORŮM, via Cascina Barocco 9, Milano.
SCIORŮM presenta la personale di Stefania Castoldi "BorderLine".
Le parole dell'artista:
SCIORŮM - Perchč fare arte?
STEFANIA CASTOLDI: Per necessitŕ di comunicare.
A se stessi prima di tutto, agli altri di conseguenza.
SCIORŮM - Per quale motivo hai scelto di esprimerti con la pittura?
STEFANIA CASTOLDI: E' stata la pittura a scegliere me.
Sono sempre stata attratta, irrazionalmente, da tubetti di colore, vernici, tele, pennelli.
Non ho mai smesso di disegnare, dipingere č stata una naturale evoluzione.Credo faccia parte della mia natura.
Quando ho capito questa cosa non ho fatto nient'altro che assecondarla.
SCIORŮM - Quali sono gli artisti che ti hanno influenzata?
STEFANIA CASTOLDI: Gli espressionisti tedeschi, Schiele in particolare.
Non c'č una spiegazione razionale, la prima volta che ho visto i loro quadri ho perso la testa e basta.
Mi sono sentita disarmata e sola ma al contempo con una voglia di vivere pazzesca ed ho capito che genere di arma possa essere la pittura per chi riesce a maneggiarla.
SCIORŮM - Cosa intendi dire con questa tua personale?
STEFANIA CASTOLDI: Cerco di conoscere l'essere umano attraverso le forme di espressione del corpo.
Il corpo č il primo mezzo di comunicazione che abbiamo a disposizione, č il naturale confine del nostro mondo, al di fuori di esso ci sono solo proiezioni illusorie.
Borderline č la linea di confine sulla quale camminiamo in equilibrio, chiedendoci chi siamo.
SCIORŮM - Qual'č il tuo pensiero sull'arte contemporanea?
STEFANIA CASTOLDI: C'č arte e buona e arte cattiva. Ai posteri l'ardua sentenza.
SCIORŮM - Dove vuoi arrivare o dove pensi di poter arrivare?
STEFANIA CASTOLDI: Non lo so , nel frattempo dipingo.
All'inaugurazione, verranno anche presentati due volumi di narrativa della casa editrice Albalibri.
"SULLE STRADE DEL BASKETBALL" di Aldo Oberto
"LA MIA GUERRA" di Paolo Grassi
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