SCIORÙM: INAUGURAZIONE DELLA PERSONALE DI ASIA TUENA "FLUOTELE"
E PRESENTAZIONE DEI LIBRI DI ÇLIRIM MUÇA E ANDREA PISTONE
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22 Dicembre 2005 - Ore 20.30
Dal 22 Dicembre 2005 al 14 Gennaio 2006
SCIORÙM, via Cascina Barocco 9, Milano.
SCIORÙM presenta la personale di Asia Tuena "Fluotele".
Le parole dell'artista:
SCIORÙM - Stai per laurearti in filosofia, perché questa scelta?
ASIA - Perché a me piace imparare, per cui ho dovuto subito scartare l'ipotesi di frequentare delle scuole d'arte.
SCIORÙM - Soffri di agorafobia e di dap (disturbi da attacchi di panico), questi disturbi influiscono solo sul lato logistico del tuo lavoro o anche sulla fase creativa?
ASIA - Non possono che influire su tutto quello che faccio, ma io di questo non sempre mi rendo conto. Di sicuro mi rendono tutto più complicato.
SCIORÙM - Perché la scelta di un soggetto così sfruttato, e che può essere visto banale, come il corpo femminile?
ASIA - Semplicemente perché mi piacciono le donne.
SCIORÙM - Spiegaci cosa ti muove a fare quello che fai e cosa cerchi attraverso il tuo lavoro.
ASIA - Non cerco nulla, e la natura puramente estetica dei miei dipinti lo testimonia, cammino guardandomi intorno e interpretando quello che vedo. Mi muove il fatto di essere viva e di avere voglia di fare.
SCIORÙM - Hai 23 anni, dove vuoi arrivare e dove pensi di poter arrivare?
ASIA - Voglio arrivare molto lontano, ovviamente, e penso che se riuscirò a capire dove si trova questo "molto lontano" forse riuscirò anche a raggiungerlo.
All'inaugurazione, verranno anche presentati i due nuovi volumi della casa editrice Albalibri.
"NAUFRAGO A ÇERMË" di Çlirim Muça
"Naufrago a Çermë è, forse, il libro più completo, più raffinato, più toccante della pur immensa produzione del poeta albanese di stanza a Milano. Doloroso e consapevole, nato da un afflato imperioso in occasione del suo ultimo viaggio nei luoghi che lo videro bambino, adolescente e giovane uomo, prima della diaspora, sua e di tanti sventurati che non ce l'hanno mai fatta, il cui tetto è ora una cupola di scura acqua marina (a loro è vietata la vista delle stelle, ma non l'eco cosmica del gran padre liquido). Momenti intimi e lirismi che sanno divenire e farsi universali".
Alberto Figliolia
"PANNI STESI ALL'OMBRA" di Andrea Pistone
"Una Poesia rabbiosa, talora dolorosa, e splendidamente vitalistica, sensuale, animale. Testimonianza di nostalgie che affiorano dall'oceano interiore, i sentimenti quali isole disperse alla furia delle celesti tempeste dell'essere nella vile, incolsulta, nevrotica e necessaria quotidianità dell'esistere".
Alberto Figliolia
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