| SCIORÙM: L'INAUGURAZIONE - 14 NOVEMBRE 2005
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14 Novembre 2005 - Ore 20.00
SCIORÙM, via Cascina Barocco 9, Milano.
SCIORÙM inizia il suo percorso con la mostra di Andros "I Funerali Dell'Arte" e con la presentazione del libro "Sabba di Paralleli", edito da AlbaLibri.
Un inizio forte, con le feroci sculture di Andros, che questa volta si chiedono e ci chiedono: ma se è vero che l'arte è morta, come le tante cassandre vanno ripetendo da un paio di secoli a questa parte credendo anche di essere originali, non sarà il caso di farle un bel funerale?
Queste le note che accompagnano l'inaugurazione della mostra:
"Alla veneranda età di svariati millenni, divorata da un male oscuro, si è spenta, seppur riluttante, l'Arte.
Lo straziante decesso, preconizzato secoli or sono dallo stesso morbo che l'ha soppressa, non ha colto nessuno di sorpresa.
Ne danno il triste annuncio gli operatori del settore, l'indice Dow Jones e il mercato ortofrutticolo.
Ai visitatori della mostra verrà data la possibilità di rendere omaggio alla salma.
Nel talamo di una fredda sala espositiva, i suoi resti emaciati da apolide dell'anima attenderanno il vostro estremo saluto.
Per le esequie, niente fiori, solo riviste d'arte; perfetto corollario per una morte cercata."
Nella stessa serata, verrà presentato il libro di racconti, sempre di Andros, "Sabba di Paralleli"; ecco un estratto della prefazione del libro, a cura di Alberto Figliolia:
"Andros, uno pseudonimo, grecizzante, fantascientifico, ma non vi sveleremo la sua reale identità anagrafica - perdonate il tentativo d'anacoluto - dove vuole arrivare e perché? E da dove è partito? Quando giungerà allo scopo del suo narrare? Ma un fine c'è? Sovranamente bizzarro e, insieme, spietatamente logico, il nostro Andros. E quando sarà pervenuto alla meta? Ce ne saremo accorti? Ma si deve necessariamente giungere a un esito, a qualsiasi traguardo? Non è sufficiente talvolta l'ingegnoso ondivagare colpendo direttamente al plesso solare dell'anima? L'artista è un filosofo che si sporca le mani, un altro suo aforisma, fulminante.
I racconti di Andros, come le sue sculture iperrealistiche, vorrebbero urlare messaggi apodittici o... apocalitticoredentori? Indubbiamente nella sua prosa è il gusto della parola, così come la ricerca dell'ibrido, mescolandovisi tutte le attitudini coltivate fra Napoli, Milano e le infinità di LuceBuio delle galassie interiori. Violenta denuncia della guasta violenza del sistema? Moralismo savonaroliano d'esteta assoluto? Amorale, rabbioso, paradossale, cinico, grottesco, umorale, empatico, comprensivo, condannante, lo sguardo dall'alto, puritano (in un'evoluzione tutta sua) e immorale. Mutevolezze dell'essere nel suo enigmatico trascorrere. Esplorazione degli inconsci, titanico crogiuolo d'idee, prometeico proteiforme fuoco. E non lascia indifferenti, mai, l'agire artistico di Andros: forse alcuni ottusi, pedanti, ipocriti, invidiosi e prezzolati critici o degli accademici abituati a una troppo facile arcadia o le conventicole italiote che (in)felicemente pullulano non apprezzeranno la sua prosa, ma... chissenefrega! Sabba di Paralleli è... il popolo delle strade, le animate e deserte metropolitane, cattedrali di preghiera, rancore e sogno, le AlbeTramonto dei nostri giorni.
I racconti di Andros non vi lasceranno indifferenti, mai. Fatevi prendere da Evoluzioni sulle paralelle, Le avventure di Peder Pan, Mai più di una, Un trans chiamato Desideria, Close to water, La fiaba della Fatta Turchina, Zitti e Mosca! e tutte le altre novelle o toccate-e-fughe. Alla fine dell'avventura di questa lettura non sarete più gli stessi, ma di più! La reazione a catena di un'impagabile e implacabile goduria intellettiva."
Alberto Figliolia
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